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Sezione Per qualche sarcomero in più

La preparazione alla gara di un culturista

 

 

 

Articolo a cura di Federico Sirna

Studente di S.M presso l’università di Tor Vergata

Campione italiano categoria e assoluto MSCF 2017

Vincitore dell’assoluto esordienti MCSF 2018

 

La preparazione per una gara di cultura fisica nasce sempre da un bisogno, psicologico perlopiù, di emergere e di battersi con chi pratica la tua stessa disciplina. Compito della gara, oltre alla vittoria, è il mettere alla prova se stessi rispettando un “piano di lavoro”, confrontando la bontà del proprio progetto  con quello altrui e con il proprio lavoro passato. Gareggiare può essere un meraviglioso modo di apprendere.

Nell’articolo che seguirà cercheremo di trattare come e cosa fare, dando un quadro generale che potrebbe essere di una qualche utilità agli appassionati di questa disciplina.

Con chi cerca tabelle, numeri e il preciso “cosa fare” diamo subito una risposta che potrà deluderli; troppa la personalizzazione necessaria, le sfumature a volte sottili che solo una osservazione attenta e l’immancabile esperienza potranno col tempo colmare. Diventare cacciatori di errori deve essere la “conditio sine qua non” dei vostri percorsi agonistici

 

  1. durante la vittoria di categoria e assoluto del campionato italiano MSCF 2017

     

  2. il punto di partenza:  subito dopo la vittoria dei campionati italiani( categoria e assoluto) l’analisi fu quella di andare a ricercare eventuali errori commessi durante la preparazione; una estremizzazione alimentare aveva influito pesantemente sul soggetto mentre dal punto di vista strutturale i punti maggiormente carenti rimanevano pettorali, braccia e i quadricipiti pur con una buona separazione necessitavano di più “carne”. Malgrado la vittoria, andammo a ricercare cosa avevamo sbagliato, e diversi errori avevamo commesso. Partimmo dalla foto in alto a destra, 177cm per 76 kilogrammi

 

3) la scelta degli esercizi:

fatta la “diagnosi” ,il farmaco altro non è che l’esercizio; la logica della scelta di un esercizio dovrebbe passare attraverso due quesiti immancabili: il BISOGNO del soggetto e LA BIOMECCANICA personale del soggetto. Senza un’analisi di questo tipo tutto sarà più vago, le variabili meno controllabili, il risultato casuale oppure, peggio, non giungerà mai appieno

 

 

 

4) AUMENTO DI R: se l’aumento di forza è desiderabile per un principiante, chi scrive crede che sia ancora più da ricercare nell’atleta evoluto. un adattamento, l’aumento di R, che non può prescindere da un aumento di massa muscolare, soprattutto nell’atleta natural e avanzato. Troppo spesso siamo soliti chiedere un cambio programma, troppo spesso riponiamo poca fiducia nel lavoro protratto, contaminati da mode oltreoceano( la confusione muscolare, o mentale..?)

l’atleta in questione ha eseguito per 10 mesi gli stessi esercizi. L’atleta in questione sta ancora eseguendo gli stessi esercizi. Con pesi più alti. Nel tempo.

 

5) la nutrizione

un aumento delle calorie è stato necessario per sopportare allenamenti portati a frequenze altissime, e tuttora molto alte: ogni 10 ore circa l’atleta era sotto i pesi, letteralmente( tratteremo in prossimi articoli lo specifico dell’intensità di allenamento) non credendo nella magia di alcuni alimenti ma rifacendosi a contenuti di biochimica inoppugnabili l’atleta ha mangiato ogni tipo di alimento nel rispetto di una dieta tipicamente mediterranea: olio, frutta. verdura, pane, pasta, cereali, pesce, pochissimo pollo e carne rossa, uova, formaggi, burro, latte.la riduzione calorica è stata moderata e progressiva, senza cali di quota eccessivi, senza mai avvertire debolezza. Fino al giorno della gara, stringendo i denti, l’atleta ha mantenuto o incrementato R. L’integrazione non è stata presa in considerazione: l’atleta in questione non voleva che una pasticca si prendesse la sua piccola gloria…

 

6) il risultato finale

nella foto di sinistra l’atleta al campionato 2017 e in quella di destra, con 6 kg in più nel campionato 2018

 

 

 

 

nella foto frontale qui sopra l’atleta il giorno prima della gara, altezza di 177 cm circa e peso di 82,500 kilogrammi.

 

7) considerazioni finali

la fine di una competizione è il bilancio di un percorso; personalmente abbiamo trovato in questa seconda vittoria maggiori soddisfazioni; tralasciando le alchimie dei guru online, dei ” sentito dire”, abbiamo applicato la teoria di allenamento a cui ci rifacciamo e ne abbiamo colto frutti succosi.

Questo non soltanto per aver ribadito una piccola vittoria bensì per aver manovrato e gestito l’allenamento, rendendone semplice l’equazione e quindi il controllo delle variabili.

Vorremmo inoltre precisare che, come spesso si dice, questa disciplina non sia per tutti; i motivi spesso elencati a difesa di questa tesi sono diete da disturbati sociali e allenamenti troppo spesso figli di mode e influenze momentanee.

vorremo rispondere che la vera motivazione la si trova applicando la propria genetica e motivazione, rispettando quanto più possibile ciò che le dottrine scientifiche hanno ormai assodato.

tra i progetti agonistici di RT ci sarà quello di esportare queste metodiche su altri atleti che già quest’anno hanno colto frutti importanti; a loro e altri che arriveranno il compito di portare avanti il progetto di un culturismo sano e sostenibile.

Chi scrive invece, pensa già agli errori commessi quest’anno…

 

RINGRAZIAMENTI

 

chi scrive non può esimersi dal ringraziare tutti i componenti del gruppo

Il prof. Filippo Massaroni per cui nutro affetto e stima, grazie.

Il dott Antonio Lattanzio per aver navigato assieme durante l’ultima preparazione; da Antonio imparo ogni giorno moltissimo, scienza e culturismo da vendere.

Il dott Vincenzo Pieretti, membro di RT, serio e preparato professionista ma soprattutto amico vero.

Il campione del mondo Stefano Greco perché pure se lui non lo sa ho copiato quante più pose possibili dalle sue routine.

Tutti i membri passati, presenti e futuri di RT, tra cui Vito Maraffa e Elpidio Amoroso, da cui ho tratto spunti per i miei progetti d’allenamento.

A tutti voi la mia riconoscenza e stima

Buon culturismo a tutti.