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Glicogeno istantaneo.

Glicogeno istantaneo.

Il glicogeno istantaneo.

 

Non capirò tante cose. È difficile ammetterlo, ma è vero. 

Non capirò la corsa a mangiare più carboidrati nei giorni di allenamento, o nei dintorni dell’allenamento. 
Abbiamo un attimo prima smontato e beffeggiato la finestra anabolica e poi ricadiamo nel loop. 
Escluso il ruolo dell’insulina (la cui sintesi è stimolata anche da alcuni amminoacidi), considerando una sua probabile soppressione post-allenamento (o quanto meno una contro-regolazione mediata da cortisolo, adrenalina ecc), il glucosio (e non il vitargo 😀 ) entra grazie ai meccanismi di ricaptazione stimolati dalla contrazione muscolare(segnalazione-> attivazione di proteine citoplasmatiche->trasduzione del segnale->fosforilazione e traslocazione in membrana dei trasportatori GLUT-4).

Resta il dubbio sulla biosintesi di glicogeno nel muscolo che, purtroppo, richiede tempi molto più importanti per essere condotta a regime.
In altre parole, se il giorno dopo l’allenamento vi riposate e NON ci sono i beneamati glut4 stimolati dalla contrazione che – anche in assenza di insulina post W.O. – trasportano in tutta fretta il glucosio, ci sarà sicuramente una cascata di eventi a livello citoplasmatico (sarcoplasmatico per i puristi) che promuove l’aggregazione di tutti monomerini di glucosio necessari come glicogeno per avere muscoli “pieni”.

Se il giorno dopo l’allenamento, non fosse importante per assumere carboidrati o se fosse adatto ad assumerne meno, questo processo si dovrebbe esaurire in pochi minuti, ma il glucosio NON polimerizza in mezz’ora.

Inoltre, quel farabutto del glicogeno non è un semplice polimero ramificato e raccolto a granuli, ma si preoccupa pure di ospitare gli enzimi ramificanti che un gene specifico ha accuratamente codificato ad hoc.

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Il giorno di allenamento dev’essere gestito con la fame negli occhi, con livelli di attenzione altissimi, con la serotonina che è più timida di un timido. C’è tempo per il glicogeno, non preoccupiamoci e non ingozziamoci in fretta di zuccheri con la speranza di vedere i muscoli come sacchi che si riempiono.


Ricordiamo forse la forma il giorno dopo la gara? Ricordiamo quando abbiamo mangiato 3 minuti prima delle pose? Ecco. Che favoletta…

 

Elpidio Amoroso

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